{"id":1052,"date":"2017-10-20T14:48:54","date_gmt":"2017-10-20T12:48:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/?p=1052"},"modified":"2017-10-23T15:26:49","modified_gmt":"2017-10-23T13:26:49","slug":"1052-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/1052-2\/","title":{"rendered":"Racconti dal campo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CE-2017_1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-1053 alignleft\" src=\"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CE-2017_1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Dal 23 Luglio al 5 Agosto, sul piano di Peccia nel Canton Ticino(Svizzera), si \u00e8 svolto un campo scout che rimarr\u00e0 nella storia del gruppo Roma 128.<\/p>\n<p>&nbsp;Il reparto San Giorgio ha deciso di accogliere l&#8217;invito, lanciato da alcuni gruppi scout svizzeri, di prendere parte al loro campo di zona. La preparazione ha impegnato loro tutte le attivit\u00e0 invernali, col fine di riuscire ad autofinanziarsi il pi\u00f9 possibile. Tutto questo ha richiesto un grande impegno da parte di tutti, ma la soddisfazione per il risultato raggiunto \u00e8 stata grandissima. Dopo tutti questi sforzi l&#8217;avventura \u00e8 cominciata. All\u2019arrivo sulle montagne svizzere gli esploratori sono stati catapultati nella citt\u00e0 di Buffalo Town dove si nascondeva una leggendaria pepita, che sarebbe stata ritrovata dai minatori pi\u00f9 competenti. Dalla sera del 23 Luglio, quindi, Buffalo Town \u00e8 stata invasa da un&#8217;orda di motivatissimi minatori pronti a iniziare gli scavi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;I minatori italiani, non conoscendo bene la citt\u00e0 e i dintorni, hanno deciso di fare delle gite prima di iniziare gli scavi e dedicarsi alla ricerca della pepita.<\/p>\n<p>&nbsp;La prima \u00e8 stata al Ponte Tibetano: la mattina si sono svegliati molto presto, ma abbastanza carichi per affrontare l\u2019avventura che li attendeva e dei carretti li hanno portati fino all&#8217;inizio del sentiero che poi avrebbero percorso a piedi. Dopo una salita, non troppo lunga, sono finalmente arrivati alla meta.<\/p>\n<p>Il paesaggio era fantastico e il ponte lunghissimo. Non tutti i minatori se la sono sentita di percorrerlo, ma con un po\u2019 di sforzo in pi\u00f9 hanno raggiu<a href=\"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CE-2017_2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-1054 alignright\" src=\"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CE-2017_2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"151\" height=\"151\"><\/a>nto il gruppo pi\u00f9 tardi. Successivamente, dopo una discesa che non finiva pi\u00f9, gli esploratori hanno trovato dei carretti, che li attendevano per portarli a Bellinzona, dove hanno visitato la sede dell\u2019 Autorit\u00e0 Cantonale e hanno portato a termine delle missioni che erano state assegnate loro, arrivando fino al Castello di Montebello, da cui si vedeva tutta la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Per svagarsi un po\u2019, tutti i minatori del campo hanno partecipato ad alcune attivit\u00e0 che sarebbero state utili in seguito per gli scavi veri e propri. Loro lo chiamavano \u201cGioco Notturno\u201d. Cos\u00ec si sono divisi in squadriglie, secondo i minatori svizzeri pattuglie, e hanno passato una serata piacevolissima.<\/p>\n<p>Ma non si sono lasciati andare troppo, perch\u00e9 l\u2019avventura era appena iniziata. Infatti pochi giorni dopo erano gi\u00e0 pronti per visitare i luoghi pi\u00f9 belli intorno a Buffalo Town.<\/p>\n<p>Per iniziare si sono diretti verso la vetta a 2780 mt del al ghiacciaio Bas\u00f2dino.<\/p>\n<p>&nbsp;Cos\u00ec dopo una bella colazione, si sono incamminati e hanno avvistato anche alcuni animali, come le marmotte. Pi\u00f9 avanzavano, pi\u00f9 il percorso diventava complicato e faticoso, ma serviva ben altro per spaventare i grintosi minatori, infatti sono riusciti tutti ad arrivare sani e salvi al ghiacciaio. Lo spettacolo favoloso valeva tutta la fatica provata durante il tragitto. Allora i minatori, dopo aver ripreso le forze con un pranzo non troppo abbondante, pi\u00f9 determinati di prima, hanno ripreso il cammino, stavolta per scendere. Sono arrivati cos\u00ec al punto da cui erano partiti quella mattina, fieri di quello che erano riusciti a fare durante la giornata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CE-2017_3.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1055 alignleft\" src=\"http:\/\/www.roma128.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CE-2017_3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"229\"><\/a>I giovani minatori, prima di dedicarsi completamente alla pepita, avevano ancora il loro annuale Hyke da svolgere, un percorso topografico senza la guida dei propri capi, della durata di due giorni. Cos\u00ec,&nbsp; furono svegliati, a sorpresa, alle 5.00 del mattino per partire e andare verso Locarno, dove camminarono poi per un bel pezzo sul lungolago. Alla fine del giorno sono arrivati al luogo dove avrebbero passato la notte, da cui si poteva ammirare un paesaggio magnifico. I minatori, stanchi per la giornata faticosa, si sono rilassati vedendo il tramonto sul Lago Maggiore. L&#8217;avventura degli esploratori per\u00f2 non era ancora finita: infatti la mattina successiva hanno dovuto percorrere un altro pezzo di strada per arrivare al luogo del pranzo, da l\u00ec poi sono tornati direttamente a Buffalo Town con dei carretti pubblici.<\/p>\n<p>La sera del 1 agosto i minatori, appena tornati dall&#8217;Hyke, hanno festeggiato con i minatori svizzeri la loro festa nazionale e hanno assaggiato dei loro piatti tradizionali. Dopo essersi abbuffati, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 stato un acquazzone tremendo, che li ha costretti a finire i festeggiamenti e ad andarsi a riparare.<\/p>\n<p>A detta dei minatori Buffalo Town era molto bella, l\u2019unico problema erano i temporali violentissimi.<\/p>\n<p>&nbsp;Nonostante ci\u00f2 i minatori non erano mai tristi e trovavano sempre qualcosa per cui divertirsi.<\/p>\n<p>Faceva molto ridere, secondo loro, l\u2019accento dei minatori svizzeri; li ha divertiti un episodio in particolare: mentre i minatori del San Giorgio andavano a fare conoscenza con i ticinesi, una delle domande \u00e8 stata: \u201cCosa vi piace di questo campo a Buffalo Town?\u201d \u201cBeh, i gabin\u00e8tti!\u201d Questa risposta li ha fatti ridere cos\u00ec tanto che \u00e8 diventata una specie di tormentone del campo.<\/p>\n<p>Infine, ai minatori non rimaneva che trovare la pepita, cos\u00ec hanno iniziato gli scavi effettivi e la pepita \u00e8 stata trovata! Sfortunatamente non dai minatori romani, ma sono comunque contenti dei loro risultati ed entusiasti del campo a Buffalo Town.<\/p>\n<p>Il 4 agosto si sono svolte le ultime attivit\u00e0 con tutti i minatori del campo che, leggermente tristi, si sono salutati.La mattina del 5 i minatori romani sono partiti per tornare a casa, con un po\u2019 di nostalgia di Buffalo Town, ma con tante storie da raccontare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 23 Luglio al 5 Agosto, sul piano di Peccia nel Canton Ticino(Svizzera), si \u00e8 svolto un campo scout che rimarr\u00e0 nella storia del gruppo Roma 128. &nbsp;Il reparto San Giorgio ha deciso di accogliere l&#8217;invito, lanciato da alcuni gruppi scout svizzeri, di prendere parte al loro campo di zona. 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